Fantastici murshmallow

Erano diversi giorni che si stava accovacciati sul muretto in attesa di qualche lucertola da acchiappare o meglio ancora qualche rana! L’estate era pure questo! mesi da trascorrere all’…

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Fantastici murshmallow

Erano diversi giorni che si stava accovacciati sul muretto in attesa di qualche lucertola da acchiappare o meglio ancora qualche rana! L’estate era pure questo! mesi da trascorrere all’aria aperta, a piedi scalzi a dondolarsi su un’altalena da un ramo di fico, fatta con una corda ingottita e una tavola di legno che nonno aveva lisciato a proposito. Quell’anno però sarebbero arrivati i parenti dall’America! che attesa e che fibrillazione! l’immaginazione  creava nelle nostre teste le idee più strane su come fossero quei cugini, visti in qualche foto che nonna aveva  messo sul comodino ma della cui vita si conosceva poco o niente.

Quel giorno  papà con la sua giulietta alfa  romeo e mamma con la sua fiat 127 si prepararono per andare all’aereoporto di Bari dove sarebbero atterrati  GLI “AMERICANI”!Noi invece ad aspettare di conoscere “la  civiltà”. Ci viene intimato di lavarci e noi di corsa nell’acqua della canaletta che faceva da spartiacque tra il fondo della nonna e quello del confinante. Dopo ore lunghissime ecco finalmente che riusciamo a scorgere due puntini in lontananza: le due macchine!  Era la sorella di mamma, quella bellissima zia Camilla   emigrata subito dopo il matrimonio ,che ora dopo anni di lontananza dalla sua famiglia d’origine, aveva potuto finalmente raccimolare i soldi per il biglietto aereo suo, di zio Sam e dei tre figli.  Terra, lacrime, gioia. Noi  attoniti ad osservare gli abbracci, i silenzi e gli occhi umidi di chi ha subito il distacco  dalla propria terra! Poi Joe, Anthony e Rose, che avevano la nostra età ma che erano tanto distanti dal nostro mondo.  Infine il momento tanto atteso…l’apertura delle valigie. Che meraviglia! Che magia vedere quegli oggetti inusuali, buffi, moderni! Radioline a forma di coca cola, cappelli parasole strabilianti e cibi mai assaggiati! Più di tutto però ricordo i murshmallow! Zia ci spiegava come scioglierli e fare con i cereali delle stecche da gustare seduti sul trattore all’imbrunire ascoltando “LA VITA DI EMIGRANTE”! e nonno innaffiava i pomodori.